Il recente annuncio di un RPG open-world de Il Signore degli Anelli a cura di Warhorse Studios ha seminato dubbi tra i fan. Non era Amazon Games a sviluppare un MMO massiccio della stessa franchise? La risposta sta nei diritti di sfruttamento. Embracer Group ha acquistato Middle-earth Enterprises nel 2022, ma possedere la licenza non implica esclusività. Due studi possono lavorare sulla Terra di Mezzo senza pestarsi i piedi.
CryEngine e mondo aperto: la sfida tecnica di Warhorse 🛠️
Warhorse Studios prevede di utilizzare il suo motore CryEngine, lo stesso di Kingdom Come Deliverance, per costruire una Terra di Mezzo dettagliata e senza schermate di caricamento. La sfida è scalare la tecnologia per rappresentare vasti territori come Gran Burrone o Mordor senza sacrificare le prestazioni. Amazon Games, dal canto suo, punta su un MMO persistente con il suo motore Lumberyard. Entrambi i progetti competono per risorse hardware, ma mirano a esperienze diverse: uno alla narrativa single-player e l'altro alla cooperazione massiccia.
Due anelli per domarli... ma con DLC separati 💍
La situazione ricorda una barzelletta da programmatori: se due team possono fare la stessa cosa, alla fine faranno due cose diverse che i fan compreranno in duplicato. Warhorse promette un RPG immersivo con storia lineare, mentre Amazon prepara il suo MMO con skin e missioni giornaliere. La cosa curiosa è che entrambi pagheranno diritti a Embracer, che si frega le mani. Alla fine, il vero vincitore non è Sauron, ma chi incassa il canone.