Veterinaria in Giappone: novantasette ore extra e un sistema che uccide

16 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Una veterinaria di 33 anni, impiegata presso l'Unione Agricola di Hyogo, è stata riconosciuta come vittima di karoshi (morte per eccesso di lavoro) dopo essere deceduta nell'agosto 2023. I suoi avvocati hanno confermato che ha accumulato almeno 97 ore di straordinario in un mese, raddoppiando quelle del mese precedente. L'Ispettorato delle Norme sul Lavoro di Awaji ha scoperto che le ore effettive erano 150 in più rispetto a quelle dichiarate, tracciate tramite l'uso del suo computer.

Veterinaria giapponese esausta davanti al computer, con orologio che segna 97 ore di straordinario, a riflettere il karoshi per eccesso di lavoro.

La registrazione digitale come prova di una giornata letale 💻

La tecnologia di monitoraggio informatico ha permesso agli ispettori di calcolare le ore effettivamente lavorate, rivelando una discrepanza di 150 ore non registrate ufficialmente. La veterinaria si occupava fino a 69 animali al giorno in una clinica e 21 in un'altra, suggerendo un carico di lavoro insostenibile. Questo caso evidenzia come i sistemi di tracciamento digitale possano esporre pratiche lavorative nascoste, sebbene il loro uso successivo per prevenire abusi rimanga una sfida in ambienti con alta domanda di personale.

69 cani al giorno: la ricetta perfetta per un infarto 🐾

Occuparsi di 69 animali in una clinica e 21 in un'altra non è un record di velocità veterinaria, è una condanna a morte sul lavoro. La povera donna aveva più pazienti di un ospedale da campo e meno riposo di un gatto in una lavatrice. L'ironia è che mentre lei si prendeva cura di cani e gatti, nessuno si è preso cura di lei. Almeno ora riposa, anche se sicuramente anche in cielo le richiedono ore extra di latrati.