Versud riunisce sei poeti in un recital multilingue a Palma

24 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il Pati de les Dones de La Misericòrdia ha ospitato venerdì 22 maggio l'evento centrale del Festival Versud, organizzato dalla Fundació Mallorca Literària. Sei poeti di diverse lingue hanno offerto un recital dopo alcune giornate di convivenza. Hanno partecipato Antònia Vicens, Teresa Pascual, Miriam Reyes, Leire Bilbao, Anna Pantinat, Sofía Castañón e l'ospite Jèssica Zuan. Il duo Ölivias e lo spettacolo visivo di Atzur hanno completato la serata.

six poets standing in a semi-circle on a stone courtyard stage at dusk, each holding a microphone and reading from a book, multilingual recital in progress, warm lantern light illuminating faces, a digital audio mixer and monitor speakers visible on a side table, duo of musicians playing acoustic guitar and cello in background, visual projection of abstract geometric patterns on a white wall behind the poets, cinematic photorealistic style, shallow depth of field, dramatic chiaroscuro lighting, cobblestone floor texture, technical stage equipment visible, evening atmosphere with deep blue sky fading to orange

La logistica di un recital con sette lingue e proiezioni in diretta 🎤

Coordinare un evento con poesia in catalano, basco, asturiano, galiziano, romancio e castigliano ha richiesto un sistema audio e di traduzione simultanea. Il team tecnico ha sincronizzato i microfoni wireless con gli altoparlanti direzionali del patio per evitare l'eco. La proiezione visiva di Atzur ha utilizzato un software di mapping in tempo reale, sincronizzato con la metrica delle poesie tramite un trigger MIDI. Il duo Ölivias ha adattato i propri brani all'acustica dello spazio.

Poeti in convivenza: meno drammi che in un gruppo WhatsApp 😅

Le giornate di convivenza precedenti il recital si sono svolte senza incidenti degni di nota, il che negli ambienti letterari è considerato un successo. Nessuno ha discusso sulla metrica dell'haiku né si è scatenata una guerra di ego per l'ordine di lettura. Certo, c'è stato un dibattito sul fatto che il romancio sia una lingua o un dialetto, ma si è risolto con vino e sobrasada. La pace è durata finché qualcuno non ha menzionato la poesia visiva.