Uno sviluppatore riesce a far eseguire giochi PS3 nativamente su PS5

07 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Uno sviluppatore indipendente è riuscito a far eseguire titoli PS3 in modo nativo su PS5, dimostrando che la console possiede la capacità tecnica per farlo. Questo progresso riapre il dibattito sull'assenza di retrocompatibilità ufficiale. Mentre Sony giustifica la mancanza di supporto con la complessa architettura Cell di PS3, questo risultato, raggiunto senza risorse aziendali, indebolisce quell'argomento e suggerisce che la decisione risponda più a interessi economici che a limitazioni tecniche.

Uno sviluppatore davanti a una PS5 illuminata, con lo schermo che mostra un gioco PS3, come God of War, eseguito nativamente.

La complessità di Cell non è più una scusa di fronte a un risultato casalingo 🎮

Il lavoro dello sviluppatore si basa su un emulatore personalizzato che supera le barriere del processore Cell di PS3, noto per il suo design asimmetrico. Riuscire a tradurre le istruzioni dell'hardware originale nell'architettura x86 di PS5 senza dipendere da servizi cloud o ricompilazioni massive. Le prestazioni ottenute sono funzionali, sebbene non perfette, il che dimostra che l'ostacolo principale non è tecnico, ma di risorse. Se un appassionato può farlo, un'azienda con ingegneri dedicati potrebbe ottimizzarlo senza grande difficoltà.

Sony: se non puoi con Cell, fai pagare il caffè ☕

Ora scopriamo che il miracolo della retrocompatibilità lo fa un utente con più tempo che voglia, mentre Sony continua a vendere la stessa scusa di sempre: che la PS3 è troppo complicata. Certo, così complicata che preferiscono che tu paghi un abbonamento per giocare ai tuoi vecchi titoli. È come se il tuo meccanico ti dicesse che non può riparare la tua auto, ma ti offre di noleggiarne una simile ogni mese. Meno male che gli appassionati non capiscono di scuse, solo di codice.