UE propone silenzio amministrativo positivo per snellire le reti elettriche

28 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La Commissione europea cerca di modernizzare le reti elettriche del blocco, che risalgono a decenni fa, con una proposta controversa: se le autorità non rispondono entro due o tre anni, i permessi si considerano approvati. La misura mira a ridurre i tempi attuali, che oscillano tra 3,5 e 10 anni, dove più della metà dei ritardi sono dovuti a lentezza burocratica.

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Silenzio amministrativo come motore dell'infrastruttura energetica ⚡

La proposta introduce il silenzio amministrativo positivo per i permessi intermedi dei progetti di reti, uno strumento utilizzato in altri settori per evitare blocchi. La Commissione sostiene che il termine di due o tre anni dia margine per valutare gli impatti ambientali senza paralizzare i lavori. Tuttavia, la presidenza cipriota guida gli stati che rifiutano l'obbligatorietà, lamentando la perdita di controllo sulle decisioni locali e possibili conflitti con le normative nazionali di protezione.

L'Europa chiede permesso e la pratica va in ferie 🏢

La proposta contrappone burocrati e climatologi: alcuni temono che la loro firma perda valore, altri che il pianeta si sciolga mentre aspettano un timbro. Sembra che nell'UE la lentezza amministrativa sia la vera risorsa rinnovabile, perché non si esaurisce mai. Alla fine, il più grande ostacolo per la transizione energetica non è la tecnologia, ma la paura che un funzionario non abbia nulla da fare.