The Witcher 2 quindici anni dopo: il capolavoro che PlayStation ha perso

22 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Avviare The Witcher 2 oggi è come ricevere un pugno in faccia. La battaglia iniziale nella prigione di Flotsam ti immerge senza mezzi termini in un brutale conflitto politico, dimostrando che CD Projekt Red sapeva già come coinvolgere il giocatore dal primo minuto. Quindici anni dopo, il gioco conserva una vibrante energia narrativa e una rifinitura tecnica che lo mantengono come un titolo di culto, specialmente nella sua versione per PC. Tuttavia, la sua assenza su PlayStation rimane una spina nel fianco per gli utenti della console.

Geralt di Rivia impugna due spade in una prigione oscura di Flotsam, circondato da nemici caduti e fiamme.

Motore grafico e ottimizzazione: un portento tecnico della sua epoca 🎮

Basato sul motore REDengine, The Witcher 2 offriva un livello di dettaglio in ambienti e personaggi che pochi titoli eguagliavano nel 2011. L'illuminazione dinamica e gli effetti particellari durante i combattimenti con la magia sono ancora piacevoli alla vista. Su PC, il gioco beneficia di texture ad alta risoluzione e un frame rate stabile, sebbene il suo sistema di salvataggio automatico possa essere capriccioso. La versione per Xbox 360, sebbene funzionale, tagliava dettagli e soffriva di tempi di caricamento notevoli, chiarendo che la vera casa di Geralt era il computer.

L'occasione persa di Sony: un trono vuoto su PS3 😢

Che The Witcher 2 non sia mai arrivato su PlayStation 3 è una di quelle decisioni che alimentano le leggende del forum. Mentre gli utenti PC godevano di una versione completa e ottimizzata, quelli di Sony sono rimasti a guardare i trailer come bambini con il naso incollato alla vetrina di un negozio di caramelle. La scusa tecnica è sempre stata la complessità della conversione, ma vedendo cosa CD Projekt ha ottenuto dopo con The Witcher 3 su tutte le piattaforme, si pensa che sia stata più una questione di priorità che di limitazioni. Insomma, lo perdoniamo, ma non lo dimentichiamo.