Sony Bravia 9 II: il MiniLED che finalmente sa cosa sia un colore

29 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Sony ha presentato il televisore Bravia 9 II, una scommessa che promette di cambiare le regole del gioco nell'illuminazione LED. La sua tecnologia True RGB, basata su un sistema MiniLED con subpixel rossi, verdi e blu in ogni diodo, consente un controllo individuale di luce e colore. Questo avvicina la precisione cromatica a ciò che si vede nei monitor di post-produzione, senza filtri né trucchi.

Sezione trasversale del pannello del televisore Sony Bravia 9 II, array MiniLED microscopico con singoli subpixel rossi, verdi e blu che emettono fasci di luce precisi, un fascio di luce bianca pura che passa attraverso i diodi RGB dividendosi in raggi cromatici separati, adiacente a un monitor professionale per la gradazione del colore che mostra campioni di colore corrispondenti, illustrazione tecnica fotorealistica con dettagli di subpixel luminosi, prospettiva macro, illuminazione drammatica in stanza buia con sorgenti luminose puntiformi, texture di componenti elettronici ultra-nitide, visualizzazione ingegneristica cinematografica

True RGB: quando ogni diodo dipinge il proprio muro 🎨

A differenza del MiniLED convenzionale, che utilizza diodi bianchi o blu e poi filtra la luce, il True RGB illumina con colori puri fin dall'origine. Ogni subpixel è una fonte indipendente, evitando la perdita di saturazione quando si aumenta la luminosità. Il risultato sono colori intensi senza che il bianco diventi bluastro o il rosso sembri arancione. Anche la Bravia 7 II incorpora questa tecnologia, democratizzando un progresso che finora si vedeva solo in prototipi o laboratori.

La TV che non ha bisogno che le spieghi cos'è il rosso 😅

Sony ha deciso che i produttori smettano di giocare a indovinare i colori con torce bianche. Mentre altri marchi usano logica fuzzy per simulare un verde decente, il Bravia 9 II accende direttamente un LED verde e basta. È come se all'improvviso il tuo vicino smettesse di dipingere la sua macchina con un rullo e usasse un aerografo. Ora manca solo che il prezzo non sia così astronomico da dover vendere un rene per vedere un blu puro. La tecnologia avanza, ma il portafoglio piange.