Round8 chiarisce luso dellIA in Lies of P due

15 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La polemica sull'uso dell'intelligenza artificiale è arrivata a Round8 Studio, scatenando dubbi tra i fan di Lies of P. Dopo il trambusto, Neowiz e lo studio sono intervenuti per chiarire la situazione. L'azienda ha spiegato che l'IA viene utilizzata solo durante la pre-produzione, e non nello sviluppo finale del gioco.

Sviluppatore di Lies of P 2, con sfondo di bozze sfocate e una figura robotica che crea un concept iniziale.

IA solo per idee, non per il prodotto finale 🤖

Secondo il comunicato di Neowiz, l'intelligenza artificiale viene utilizzata unicamente per generare immagini di riferimento concettuale nella fase iniziale del progetto. Queste immagini vengono addestrate con risorse proprie dello studio, evitando l'uso di materiale esterno senza licenza. L'azienda è stata categorica nell'affermare che tutti gli asset finali, inclusi quelli dell'atteso sequel di Lies of P, saranno creati esclusivamente da artisti professionisti. Ciò esclude qualsiasi automazione nella rifinitura delle texture, nella modellazione o nell'animazione finale.

Il concept art si fa da solo, ma con supervisione 🎨

Sembra che Round8 abbia trovato una formula quasi magica: l'IA suggerisce idee, ma gli artisti fanno il lavoro duro. È come chiedere a un robot di disegnare uno schizzo su un tovagliolo e poi un team di illustratori lo dipinge a olio. Finché il risultato finale non puzza di algoritmo a buon mercato, i fan possono tirare un sospiro di sollievo. Almeno, per ora, il pennello umano resta più costoso del prompt automatico.