Pamplona lancia Bizilabe 2026-2027 per futuri scienziati

21 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il Comune di Pamplona ha aperto le iscrizioni per il programma Bizilabe 2026-2027, un'iniziativa che mira ad avvicinare le discipline STEM a ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni. Attraverso laboratori pratici e progetti collaborativi, i partecipanti esploreranno aree come la robotica, la programmazione e la biologia. L'attività si svolgerà in orario extrascolastico, con l'obiettivo di stimolare vocazioni tecniche fin dalla giovane età e ridurre il divario di genere in questi campi.

Gruppo eterogeneo di adolescenti dai 10 ai 14 anni che assemblano un braccio robotico articolato su un tavolo da lavoro illuminato, cavi e sensori visibili, un laptop che mostra codice di programmazione sullo schermo, provette con liquidi colorati accanto a circuiti stampati, sfondo con poster di biologia cellulare e ingranaggi, azione collaborativa mentre un ragazzo regola un motore passo-passo e una ragazza collega un microcontrollore, stile cinematografico fotorealistico, illuminazione calda da officina, messa a fuoco nitida su strumenti tecnici ed espressioni concentrate, composizione dinamica da documentario scientifico

Robotica e programmazione come base dell'apprendimento 🤖

Bizilabe struttura le sue sessioni attorno a metodologie attive in cui i giovani costruiscono prototipi con kit di sensori e attuatori. Si lavora con ambienti di sviluppo come Arduino e Scratch, permettendo ai partecipanti di progettare circuiti e scrivere codice per risolvere problemi reali. Il programma include moduli di stampa 3D e progettazione di applicazioni mobili. I partecipanti documentano i loro progressi in un quaderno di bordo digitale, promuovendo capacità di analisi e documentazione tecnica tipiche del metodo scientifico.

Meno TikTok e più saldare cavi, dicono al Comune 🔧

L'idea è che i ragazzi scambino lo scroll infinito con un cacciavite, anche solo per qualche ora a settimana. I genitori già si fregano le mani immaginando che il loro figlio trasformi la stanza in un laboratorio o, peggio ancora, che scopra come funziona il router di casa. Certo, se riusciranno a programmare un robot che faccia i compiti al posto loro, il Comune dovrà ampliare il programma.