Oracle licenzia trentamila e poi l’IA li sostituisce

05 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Oracle ha annunciato il licenziamento di fino a 30.000 dipendenti per reindirizzare le risorse verso l'intelligenza artificiale e i data center. La misura, presentata come una necessaria ristrutturazione, ha suscitato polemiche quando ex dipendenti hanno rivelato che sono stati loro ad addestrare i sistemi di IA che ora occupano i loro posti. L'ironia del ciclo lavorativo nell'era tecnologica viene alla luce.

Un lavoratore di Oracle addestra un robot IA che poi occupa il suo posto di lavoro, con uffici vuoti sullo sfondo.

Il paradosso di addestrare il proprio sostituto 🤖

Gli ex dipendenti di Oracle affermano che per mesi hanno etichettato dati, corretto errori e validato risposte di modelli linguistici per migliorarne la precisione. Senza saperlo, stavano costruendo gli strumenti che avrebbero automatizzato le loro stesse funzioni. L'azienda giustifica la mossa sottolineando che l'IA riduce i costi operativi e accelera lo sviluppo di prodotti nel cloud, mentre i licenziati si trovano ad affrontare un mercato del lavoro in cui competono contro macchine che loro stessi hanno messo a punto.

L'IA ringrazia per il lavoro, ma non dà referenze 😅

Ora gli ex dipendenti di Oracle possono vantarsi di aver avuto il posto più efficiente del mondo: hanno lavorato per creare il loro sostituto e non hanno nemmeno ricevuto una commissione per headhunting. L'azienda, da parte sua, risparmia sugli stipendi ed evita di pagare i caffè. Manca solo che l'IA invii loro una email di ringraziamento con copia alle Risorse Umane, anche se sicuramente l'hanno scritta loro.