OpenAI ha confermato che il suo nuovo modello di ragionamento ha risolto un problema geometrico posto da Paul Erdős nel 1946. La sfida, nota come il problema della distanza di Erdős, aveva resistito ai matematici per decenni. La soluzione è arrivata applicando schemi non basati su griglie tradizionali, un approccio che nessuno aveva esplorato a fondo.
Come l'IA ha infranto lo stampo della geometria classica 🧠
Il modello di OpenAI ha analizzato configurazioni geometriche che evitavano la struttura a griglia, considerata fino ad ora come la base delle soluzioni ottimali. Attraverso un apprendimento per rinforzo e la ricerca di schemi non lineari, l'IA ha identificato una disposizione di punti che massimizza le distanze minime. Il risultato non solo risolve il problema, ma offre una dimostrazione verificabile, cosa che i matematici umani non erano riusciti a fare in quasi un secolo.
Erdős si rivolta nella tomba (e chiede una GPU) 🤖
La cosa più curiosa è che Erdős, famoso per risolvere problemi con altri umani, ora riceve aiuto da una macchina. Il matematico ungherese era solito chiedere caffè e anfetamine per lavorare; oggi avrebbe bisogno di accesso a server cloud. Nel frattempo, i matematici viventi dibattono se questo sia un risultato o un segnale che avrebbero dovuto giocare di più a Minecraft per allenare la loro intuizione spaziale.