Open Bionics testa il suo braccio stampato in 3D su un amputato di New York

25 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Open Bionics ha completato il primo adattamento clinico della sua protesi Hero FLEX su un amputato sopra il gomito. Gowtham, un fisico newyorkese nato senza parte del braccio a causa di una complicazione circolatoria, è la prima persona al mondo a ricevere questo braccio bionico completo realizzato con stampa 3D. Dopo un anno di attesa, i risultati sono stati immediati.

braccio protesico realistico Hero FLEX montato su un amputato maschio con braccio superiore troncato, presa meccanica in fibra di carbonio allineata con il moncone, dita robotiche che si chiudono in una presa controllata mentre tengono un oggetto di vetro trasparente, struttura reticolare stampata in 3D visibile sull'avambraccio, tecnico di laboratorio che regola i cavi di tensione con una piccola chiave, paziente che guarda la sua nuova mano con espressione concentrata, illuminato da morbidi pannelli LED clinici, ambiente di lavoro medico pulito con strumenti di calibrazione e un laptop che mostra il modello CAD del braccio, visualizzazione ingegneristica fotorealistica, profondità di campo ridotta che evidenzia l'articolazione bionica, finitura titanio opaco con strisce blu di accento, atmosfera medica high-tech

Stampa 3D e sensori per un controllo più naturale 🦾

La Hero FLEX utilizza sensori mioelettrici che rilevano i segnali elettrici dei muscoli residui dell'utente. Questi dati vengono elaborati in un'unità di controllo che traduce l'intenzione di movimento in azioni concrete della mano e del gomito. Essendo realizzata con stampa 3D, la protesi pesa meno dei modelli tradizionali e consente regolazioni rapide nella forma e nelle dimensioni. Gowtham è riuscito a tenere il guinzaglio del suo cane, afferrare strumenti e aprire una lattina senza aiuto esterno.

Aprire una lattina: la vera pietra miliare della tecnologia bionica 🥤

Gowtham aveva aspettato per tutta la vita un braccio che gli permettesse di fare cose quotidiane. E alla fine, il momento più emozionante non è stato tenere il suo cane, ma aprire una lattina di bibita. Perché siamo sinceri: la fantascienza promette di spostare montagne, ma la vera utilità di una protesi si misura in lattine aperte e guinzagli tenuti. La rivoluzione bionica, almeno per ora, sa di bibita.