La Dirección Generale del Traffico ha classificato come ausiliari i documenti interni sul segnalatore V16 per evitarne la divulgazione pubblica. Il Consiglio per la Trasparenza ha ritenuto che tali informazioni fossero rilevanti per il processo decisionale dei cittadini. Il Traffico ha solo indicato che i certificati di conformità erano sul proprio sito web, senza confermare l'esistenza di rapporti di prova né fornire collegamenti diretti. Questa polemica si aggiunge al rifiuto generalizzato che il dispositivo sta subendo da quando è diventato obbligatorio cinque mesi fa.
La tecnologia dietro il dispositivo che non convince nessuno 🔧
Il segnalatore V16 connesso utilizza la geolocalizzazione GPS e le comunicazioni mobili per inviare la posizione del veicolo al cloud della DGT. Il suo funzionamento dipende da una batteria al litio con autonomia limitata e dalla copertura di rete in autostrada. I produttori devono certificare che il dispositivo resiste a temperature estreme e urti, ma la DGT non ha chiarito se esistano rapporti di prova indipendenti che verifichino questi dati. Senza trasparenza nei test, la fiducia nel sistema rimane bassa.
La Trasparenza chiede di vedere i documenti, il Traffico mette la musica 🎭
Il Consiglio per la Trasparenza ha chiesto alla DGT di mostrare i documenti che dimostrino che la V16 funziona come promesso. Ma il Traffico, invece di aprire il cassetto, risponde di guardare sul suo sito web, come chi dice che il manuale della lavatrice è su internet ma non dice a che pagina. E nel frattempo, il direttore Pere Navarro riconosce che l'implementazione procede più lentamente di un pedone con le stampelle. La V16, per molti, rimane l'invenzione che nessuno ha chiesto.