L'Anomalia del Baltico: Mappatura 3D di un disco sommerso

07 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

A 87 metri di profondità nel Mar Baltico, giace una struttura di 60 metri di diametro che ha sconcertato gli oceanografi dal 2011. Conosciuta come l'Anomalia del Baltico, questa formazione circolare presenta bordi dritti, una superficie simile al cemento e strane formazioni che sembrano scale. La cosa più inquietante per le squadre di immersione è che, avvicinandosi, i dispositivi elettronici e le telecamere subacquee subiscono interferenze elettriche inspiegabili, spegnendosi o distorcendo i segnali.

Disco sommerso di 60 metri nel Mar Baltico con bordi dritti e superficie ruvida, fotogrammetria 3D

Fotogrammetria Subacquea e Ricostruzione Volumetrica 🤿

La principale difficoltà nello studio di questa anomalia è la mancanza di visibilità e le interferenze elettromagnetiche che impediscono l'uso del sonar a scansione laterale convenzionale. Per superare questo ostacolo, l'archeologia digitale propone un flusso di lavoro basato sulla fotogrammetria con illuminazione LED pulsata a bassa frequenza, evitando così l'interferenza sui sensori. Un ROV equipaggiato con telecamere stereo ad alta sensibilità catturerebbe migliaia di immagini in un pattern a griglia. Successivamente, un software di Structure from Motion (SfM) come Agisoft Metashape o RealityCapture allineerebbe le immagini per generare una nuvola di punti densa. Il risultato è un modello 3D texturizzato ad alta risoluzione che consente di misurare le presunte scale e il disco centrale con precisione millimetrica, senza bisogno di toccare fisicamente la struttura.

Mito moderno o patrimonio sommerso? 🏛️

Il modello digitale non serve solo per la divulgazione su piattaforme come Sketchfab, ma permette ai geologi di applicare filtri di analisi strutturale. Confrontando la topografia del modello con database di formazioni glaciali o noduli di manganese, si può determinare se l'anomalia è una rarità geologica naturale o una costruzione artificiale. Se si confermasse la sua origine antropica, il modello 3D diventerebbe la prima scheda di conservazione digitale di un possibile patrimonio archeologico sommerso, preservando il suo stato attuale prima che le correnti del Baltico lo degradino per sempre.

Considerando i limiti tecnici del sonar a scansione laterale usato nel 2011, che livello di dettaglio e risoluzione può raggiungere uno scanner LiDAR subacqueo moderno per discernere se l'Anomalia del Baltico è una formazione geologica naturale o una struttura artificiale?

(PS: Se scavi in un sito archeologico e trovi una chiavetta USB, non collegarla: potrebbe essere un malware dei romani.)