La filiale giapponese di TSMC, Japan Advanced Semiconductor Manufacturing (JASM), ha registrato il suo primo trimestre in numeri verdi. Con 30 milioni di dollari di profitto nel primo trimestre del 2026, la fabbrica di Kumamoto lascia alle spalle le perdite di 103 milioni di dollari che aveva accumulato un anno fa, poco dopo aver avviato la produzione di massa alla fine del 2024.
Il decollo della produzione di massa e l'ottimizzazione dei processi 🚀
La redditività di JASM è attribuita alla maturazione delle sue linee di produzione da 28, 22 e 16 nanometri. L'elevata domanda di semiconduttori per l'automotive e l'IoT nel mercato asiatico ha consentito un utilizzo della capacità superiore all'85%. Inoltre, i miglioramenti nella resa delle fette (yield) e il sussidio statale giapponese hanno ridotto i costi operativi, accelerando il punto di pareggio finanziario dell'impianto.
Da bruciare soldi a stampare chip (e un po' di denaro) 💰
Passare da una perdita di 103 milioni di dollari a un guadagno di 30 milioni sembra magia contabile, ma in realtà è pura ingegneria. La fabbrica di Kumamoto è riuscita in ciò che molti mortali non fanno: che un buco nero di denaro inizi a sputare spiccioli. Certo, con 30 milioni di profitto, ci vorranno ancora un paio di trimestri per pagare la bolletta della luce del mese scorso. Ma ehi, è un inizio.