Italia invia dragamine a Gibuti per la minaccia di mine a Ormuz

16 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La tensione nello stretto di Hormuz sale di un gradino. Due dragamine italiani, il Crotone e il Rimini, sono salpati dal porto siciliano di Augusta con destinazione Gibuti, dove l'Italia mantiene una base strategica. La missione, annunciata dal ministro Guido Crosetto, mira a prevenire un possibile conflitto nella zona, poiché le forze alleate impiegherebbero quasi un mese per arrivare dalle loro posizioni attuali.

Due dragamine italiani salpano dalla Sicilia verso Gibuti per proteggere lo stretto di Hormuz dalle mine.

Navigazione lenta e scorta antiaerea per un dispiegamento tecnico 🚢

I dragamine, specializzati nel localizzare e neutralizzare ordigni esplosivi subacquei, navigheranno a bassa velocità scortati dalla nave di supporto logistico Atlante e dall'unità multiruolo Montecuccoli, dotata di capacità di difesa aerea. L'equipaggio, circa 400 effettivi addestrati nel Mediterraneo, si integrerà in un futuro dispositivo di una ventina di nazioni. L'area è pericolosa a causa delle mine che l'Iran potrebbe dispiegare per bloccare il transito delle petroliere.

Spazzando il mare, ma a passo di lumaca 🐢

La Marina italiana ha inviato i suoi migliori cacciamine, che viaggiano così lentamente che potrebbero arrivare a Gibuti giusto in tempo per vedere la crisi risolta al telegiornale. Certo, con 400 marinai a bordo e scorta armata, almeno avranno tutto il tempo per giocare a bingo sul ponte mentre attraversano il canale di Suez. La NATO tira un sospiro di sollievo: finalmente qualcuno arriva in ritardo con stile.