Hospiten Rambla guida la chirurgia cardiaca con tecnologia tridimensionale

17 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

L'Ospedale Universitario Hospiten Rambla ha segnato una pietra miliare introducendo la tecnologia 3D nella chirurgia cardiaca minimamente invasiva. Questo strumento consente ai chirurghi di visualizzare il cuore in dettaglio, pianificare con precisione ed eseguire interventi complessi attraverso piccole incisioni. Il risultato è una maggiore sicurezza e una notevole riduzione dei tempi di recupero per i pazienti.

chirurgo cardiologo che utilizza occhiali per realtà aumentata e schermo 3D interattivo, mani che tengono strumenti robotici minimamente invasivi, cuore umano anatomico traslucido fluttuante su monitor con modello tridimensionale dettagliato, piccole incisioni su torace simulato, équipe medica che osserva durante l'intervento, illuminazione chirurgica fredda, sfondo di sala operatoria sterile con monitor che mostrano dati cardiaci in tempo reale, stile cinematic photorealistic technical visualization, tonalità blu e bianche, alto contrasto, texture di tessuto organico e metallo lucido, profondità di campo morbida

Modelli virtuali per una precisione chirurgica reale 🏥

La tecnologia utilizzata genera ricostruzioni tridimensionali del cuore a partire da immagini di tomografia o risonanza. I chirurghi possono ruotare, ingrandire e sezionare questi modelli virtuali per studiare l'anatomia unica di ogni paziente. Ciò consente di anticipare gli ostacoli, selezionare l'approccio migliore ed eseguire l'intervento con un margine di errore ridotto. Riducendo le incisioni, si diminuisce il dolore post-operatorio e il rischio di infezioni, accelerando le dimissioni ospedaliere.

Il cuore non è più una scatola nera (né un cubo) ❤️

Ora i chirurghi possono vedere il cuore in 3D prima di aprirlo, come se giocassero a Minecraft ma a scopo curativo. Non ci sono più scuse per sbagliare ventricolo o confondere l'aorta con una vena. Certo, la tecnologia non include la funzione di riavviare il livello se qualcosa va storto. Per fortuna, i pazienti non hanno bisogno di occhiali 3D per godersi il risultato: un recupero più rapido e meno punti di sutura.