Furgoni elettrici cinesi: il nuovo assalto all’Europa senza dazi

05 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La Cina ha individuato un vuoto nel mercato europeo per i suoi produttori di veicoli: i furgoni elettrici. Questo segmento non è soggetto a dazi aggiuntivi, aprendo una porta a marchi come Chery, Geely e Foton. Nel 2025, i furgoni elettrici rappresentano già l'11% del mercato totale, sebbene la combustione continui a dominare, con Stellantis come leader e il suo stabilimento chiave a Vigo. Chery, tramite la sua sussidiaria Delivan, prevede di assemblare modelli a Barcellona.

Furgoni elettrici cinesi avanzano verso l'Europa senza dazi, con marchi come Chery, Geely e Foton.

Delivan e la strategia di assemblaggio locale a Barcellona 🚐

Chery utilizzerà la sua base a Barcellona, dove opera già con i marchi OMODA e JAECOO, per assemblare i furgoni elettrici di Delivan. Lo stabilimento si concentrerà su modelli commerciali leggeri, sfruttando la catena di fornitura locale ed evitando dazi grazie all'assemblaggio nell'UE. L'obiettivo è competere con Stellantis, Ford e Volkswagen in un settore dove l'elettrificazione procede lentamente. Delivan punta a offrire costi inferiori e una logistica flessibile, sebbene l'infrastruttura di ricarica rimanga una sfida.

Stellantis, il re di Vigo, guarda con sospetto a Barcellona ⚡

Mentre Stellantis vanta il suo dominio nei furgoni a combustione da Vigo, arrivano i cinesi con le loro batterie e promesse di zero emissioni. Tutto molto bello, salvo che in Europa ci sono ancora più punti di ricarica che furgoni elettrici in circolazione. Chery prevede di assemblare a Barcellona, ma forse dovrebbe prima chiedersi se ci sono abbastanza prese nelle rotte di consegna. Nel frattempo, Stellantis si stropiccia le mani: se falliscono, lui continua a vendere diesel.