Francia approva legge per restituire beni culturali alle loro origini

18 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il parlamento francese ha approvato all'unanimità una legge che consente la restituzione di manufatti africani e asiatici ai loro paesi d'origine. Questa decisione, in un clima di tensioni identitarie, apre la strada alla riparazione storica e alla revisione delle collezioni in musei come il Quai Branly o il Louvre.

Una sala del museo Quai Branly, vetrine vuote e un cartello che recita: Restituiti alle loro origini. Mani africane e asiatiche ricevono maschere e statue sotto una luce di speranza e giustizia storica.

Blockchain e cataloghi digitali per tracciare l'origine dei pezzi 🏛️

L'attuazione di questa legge richiederà sistemi di tracciabilità avanzati. Si prevede l'uso di registri digitali immutabili, come la blockchain, per autenticare la provenienza di ogni oggetto ed evitare future controversie. Inoltre, verranno creati cataloghi virtuali ad accesso pubblico, consentendo a ricercatori e cittadini di consultare la storia di ogni pezzo senza doversi recare fisicamente nei musei francesi.

Ora manca solo restituire il buonsenso ai collezionisti 😅

Dopo decenni di oggetti altrui tenuti sotto chiave, la Francia scopre che restituire ciò che è stato preso in prestito non fa poi così male. La cosa curiosa è che nessuno ha ancora proposto una legge per restituire le opere che i turisti portano via come souvenir dagli hotel. Forse il prossimo passo sarà chiedere a ogni visitatore di restituire l'asciugamano della camera.