Il Salone della Fama del Videogioco incorona quattro classici nel duemilaventisei

09 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La World Video Game Hall of Fame, dipendente dal museo The Strong National Museum of Play di New York, ha selezionato quattro titoli per la sua promozione del 2026. La decisione valuta il loro impatto culturale, longevità e diffusione globale. Gli eletti sono Dragon Quest, Silent Hill, FIFA International Soccer e un altro titolo che completa la quadrupla lista, tutti riconosciuti per il loro contributo all'industria dell'intrattenimento elettronico.

Una sala museale illuminata in oro: quattro vetrine con repliche di cartucce e dischi di Dragon Quest, Silent Hill, FIFA International Soccer e un quarto classico; sullo sfondo, insegna luminosa World Video Game Hall of Fame 2026.

Musica e atmosfera: il motore tecnico di due leggende 🎵

Dragon Quest (1986) ha segnato una pietra miliare trattando la musica dei videogiochi come arte seria, grazie alla colonna sonora di Koichi Sugiyama. Sul piano tecnico, Sugiyama ha composto brani orchestrali che elevavano la narrativa del RPG. Silent Hill (1999), invece, ha usato la nebbia generata dai limiti hardware della prima PlayStation per creare un'atmosfera opprimente. Il suo motore grafico privilegiava l'illuminazione dinamica e il suono ambientale, stabilendo uno standard nell'horror psicologico.

FIFA e i suoi concorrenti: il gol che ha messo KO il resto ⚽

FIFA International Soccer (1993) è arrivato e, pur non essendo il primo simulatore di calcio, è riuscito a far dimenticare ai giocatori di tutto il mondo che esistevano altre alternative come Sensible Soccer o Kick Off. EA Sports ha puntato su licenze ufficiali e una vista isometrica che, per l'epoca, sembrava magia. L'ironia è che oggi, tre decenni dopo, molti rimpiangono quella semplicità, mentre i titoli attuali sembrano più preoccupati di vendere pacchetti di figurine che di segnare gol.