Progettista di Battlefield si picchiava per registrare urla realistiche

04 May 2026 Publicado | Traducido del español

Bence Pajor, ex progettista sonoro della serie Battlefield e attuale direttore audio in ARC Raiders, ha confessato nel podcast Game Maker's Notebook la sua ossessione per il realismo estremo. Durante lo sviluppo di Battlefield 3 e Battlefield 4, si è coperto con una coperta in una sala effetti e ha iniziato a colpirsi con forza per catturare grida di dolore autentiche. Una tecnica che definisce la sua dedizione al dettaglio sonoro.

Un progettista sonoro si colpisce sotto una coperta in una stanza buia, registrando grida reali per Battlefield.

Il metodo dietro il realismo nella saga Battlefield 🎮

Per ottenere un suono di impatto genuino, Pajor ha optato per una tecnica casalinga ma efficace. Chiuso in una sala di registrazione, si è coperto con una coperta spessa per isolare il rumore ambientale e poi si è inferto colpi al petto e alle braccia. Il risultato è stata una collezione di grida e gemiti che ha poi integrato nelle sequenze di danno del gioco. Questo approccio, sebbene estremo, riflette la ricerca di suoni organici che i sintetizzatori non possono replicare.

Quando il realismo fa davvero male 💥

L'aneddoto di Pajor dimostra che il sacrificio per l'arte non ha limiti, anche se forse dovrebbe. Mentre altri progettisti usano librerie sonore o doppiatori, lui ha preferito diventare la propria vittima in studio. Certo, almeno si è coperto con una coperta: non fosse che i vicini chiamassero la polizia pensando a una rissa vera nell'edificio. Il realismo ha un prezzo, e a volte fa male al portafoglio dello psicologo.