DirectStorage: l’SSD NVMe non è più opzionale

04 May 2026 Publicado | Traducido del español

Microsoft ha lanciato DirectStorage, un'API che promette di eliminare i tempi di caricamento eterni su PC. L'idea è semplice: far viaggiare i dati direttamente dall'SSD alla GPU, bypassando la CPU. Sembra fantastico, ma c'è un requisito che molti trascurano: serve un vero SSD NVMe, non uno qualsiasi.

Un SSD NVMe brilla di verde, con frecce dirette dal chip a una GPU, mentre una CPU resta in secondo piano e un orologio rotto simboleggia la fine dei tempi di caricamento.

Come funziona il bypass della CPU nel caricamento delle texture 🚀

DirectStorage elimina il tradizionale collo di bottiglia in cui la CPU decomprimeva i dati prima di inviarli alla GPU. Ora, l'SSD NVMe, con la sua capacità di trasferire diversi GB/s, invia i dati compressi direttamente alla scheda grafica, che li decomprime al volo. Questo riduce lo stuttering nei giochi con mappe enormi, poiché le texture ad alta risoluzione vengono caricate istantaneamente. Inoltre, gli sviluppatori possono creare mondi più densi senza preoccuparsi dei rallentamenti.

L'SSD SATA guarda mentre gli NVMe si divertono 😅

Se hai un SSD SATA, non preoccuparti, il tuo PC non esploderà. DirectStorage funzionerà, ma sarà come andare in bicicletta su un'autostrada. Mentre gli NVMe inviano dati a 5 GB/s, il tuo SATA andrà a 500 MB/s, e la GPU si annoierà aspettando. È come se la tua CPU fosse un cameriere che ora deve aspettare che il cuoco (l'SSD) finisca di pelare patate. Alla fine, il gioco caricherà, ma con quel piccolo momento di panico che chiamiamo stuttering.