Directiva 8020: terrore spaziale che si spegne giocando

12 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Supermassive Games torna alla fantascienza con Directive 8020, un'avventura a bordo dell'astronave colonia Cassiopeia diretta verso Tau Ceti f. La promessa è alta: Unreal Engine 5 per dare vita a orrori alieni e un cast che vende il dramma. Ma quando si impugna il controller, la tensione si dissolve in meccaniche che non sostengono il polso narrativo.

Nave Cassiopeia illuminata da luci rosse di allarme; un alieno minaccioso si nasconde tra le ombre. Un giocatore tiene il controller, tensione visiva che il gameplay non sostiene.

Unreal Engine 5: l'involucro che non salva la sceneggiatura 🎮

Il motore grafico offre illuminazione dinamica e texture dettagliate che trasformano i corridoi della Cassiopeia in scenari opprimenti. Tuttavia, il gameplay si basa su quick time event e decisioni binarie che abbiamo già visto in titoli precedenti dello studio. L'IA nemica segue schemi prevedibili, il che toglie imprevedibilità all'agguato alieno. Il sonoro ambientale è corretto, ma non riesce a compensare una struttura di gioco che sembra provata.

L'IA aliena: più intelligente di un GPS degli anni '90 👾

Le creature di Tau Ceti f hanno una strategia infallibile: apparire proprio mentre stai leggendo un messaggio di testo. Se corri, ti raggiungono; se ti nascondi, si annoiano e se ne vanno. È come se avessero frequentato la stessa scuola di mostri di quelli di Until Dawn. Almeno non ti chiedono di risolvere un puzzle di tubi per aprire una porta. Certo, il salto di turno funziona ancora, anche se sai che arriva.