Una nuova azione legale collettiva negli Stati Uniti accusa i maggiori produttori di componenti per dischi rigidi di una cospirazione sui prezzi durata 13 anni, tra il 2003 e il 2016. La collusione ha colpito rivenditori e consumatori, gonfiando i costi degli HDD. I componenti, le sospensioni delle testine magnetiche, sono presenti nel 97% dei dischi rigidi del mondo. Seagate, Western Digital e Toshiba sono coinvolti attraverso fornitori legati a TDK e NHK Spring. Il caso è la continuazione di una causa antitrust approvata in Canada nel 2022 e, se i querelanti vincessero, gli interessati potrebbero ricevere un risarcimento. Non c'è ancora una data per l'udienza.
Il componente critico che ha mosso i prezzi ⚙️
Le sospensioni delle testine magnetiche sono componenti minuscoli ma essenziali in un disco rigido. Sostengono la testina di lettura/scrittura a nanometri dal piatto rotante, consentendo una precisione estrema senza contatto fisico. Senza queste sospensioni, il disco non può funzionare. I querelanti sostengono che i produttori di questi componenti abbiano concordato artificialmente i prezzi per oltre un decennio, eliminando la concorrenza. Dato che quasi tutti gli HDD sul mercato utilizzano questi elementi di TDK o NHK Spring, la distorsione dei prezzi si è riversata su ogni unità venduta, colpendo dai server aziendali ai computer domestici.
Il prezzo della precisione: 13 anni di storia ☕
Sembra che la precisione delle testine non fosse l'unica cosa messa a punto durante quei 13 anni; lo era anche la strategia dei prezzi. I produttori di sospensioni, invece di competere per produrre il pezzo più sottile, sembra abbiano gareggiato per vedere chi gonfiava di più il prezzo senza che nessuno se ne accorgesse. Un vero esercizio di pazienza e coordinazione che farebbe impallidire qualsiasi coreografo. Ora gli interessati sperano che, se ci sarà un risarcimento, almeno copra il caffè che hanno pagato in più per ogni disco rigido acquistato. Dopotutto, la giustizia tarda, ma il caffè si raffredda sempre.