Cucina 3D: lo chef che stampa il suo menù

12 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La tecnologia 3D arriva in cucina per trasformare il modo in cui gli chef presentano i loro piatti. Da texture impossibili a decorazioni geometriche, la stampa additiva permette di creare elementi commestibili che a mano sarebbero irrealizzabili. Un esempio chiaro è la preparazione di guarnizioni di purea con forme complesse o cioccolatini con strutture interne vuote, il tutto controllato da software di modellazione e slicing.

Uno chef maneggia una stampante 3D che deposita purea arancione in forme geometriche su un piatto bianco, con cioccolatini a struttura vuota accanto.

Hardware e software per cucina additiva 🍽️

Per lavorare con gli alimenti, si usano stampanti come la Foodini o la Procusini, che estrudono impasti, puree o cioccolati. Il software necessario include programmi di progettazione 3D come Blender o Fusion 360 per modellare i pezzi, e poi uno slicer specifico come Repertor per convertire il progetto in strati stampabili. Alcune stampanti hanno il proprio software, come il Foodini Creator, che semplifica il processo in modo che lo chef non debba essere un esperto di CAD.

Quando il piatto si blocca nell'ugello 😅

Certo, non è tutto gloria: il giorno in cui la stampante decide che la purea di patate è troppo grumosa e si blocca, lo chef finisce più vicino alla meccanica che alla cucina. E se il modello 3D ha un errore, il commensale riceve un cubo di schiuma di cioccolato invece di una sfera perfetta. Ma ehi, puoi sempre dire che è arte concettuale e far pagare il doppio.