BYD Atto Due DM-i: l’ibrido plug-in che dà priorità all’elettricità

11 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

BYD vuole cambiare la nostra idea di auto ibrida plug-in con la Atto 2 DM-i. Questo SUV di 4.310 mm punta sulla sua tecnologia DM-i, che privilegia l'uso del motore elettrico e relega la benzina a un ruolo secondario. Dopo una settimana di test, il risultato è un'auto che convince: offre 90 km di autonomia elettrica reale e un interno molto spazioso, competendo direttamente con la Toyota C-HR o la KIA Niro.

Un SUV argentato BYD Atto 2 DM-i percorre una strada soleggiata; il suo design moderno contrasta con uno sfondo verde, simboleggiando la sua priorità elettrica e l'efficienza ibrida.

Chiavi della tecnologia DM-i: efficienza e spazio interno 🚗

Il sistema DM-i si basa su un motore a benzina da 1.5 litri che agisce principalmente come generatore, mentre il motore elettrico muove le ruote per la maggior parte del tempo. Ciò consente una guida fluida e un consumo contenuto. La batteria da 15,3 kWh offre quei 90 km di autonomia elettrica, sufficienti per l'uso quotidiano. Il design Dragon Face rimane moderno ma sobrio, con ottiche LED e una griglia ridisegnata che gli conferiscono un aspetto pulito, senza eccessi.

Il dilemma della spina: quando il bar vince sul distributore 🍸

Il problema arriva quando torni a casa alle 3 del mattino e ti dimentichi di collegarlo. Il giorno dopo, il motore a benzina entra in azione e i consumi aumentano. Ma ehi, serve a questo: a salvarti la pelle quando la memoria ti abbandona. È l'auto perfetta per chi vuole essere ecologico dal lunedì al venerdì e un po' più rilassato nel fine settimana. Almeno, il bagagliaio da 400 litri ti permette di caricare le borse della spesa e la vergogna di averlo dimenticato.