Nel DLC Lord of Hatred, Blizzard introduce lo stregone come una classe che supera negromanti e streghe nel combattimento corpo a corpo. Mentre i negromanti dipendono da ossa e cadaveri, gli stregoni aprono portali per evocare demoni viventi che combattono al loro fianco. La proposta è semplice: se vuoi colpire duro senza dipendere dai morti, questa è la tua classe.
Evocazione in diretta: portali e muri di carne 🔥
Il design tecnico dello stregone si concentra sull'evocazione attiva. Un'abilità permette di far piovere demoni sui nemici, mentre un'altra unisce più evocati per formare un muro protettivo. A differenza degli scheletri del negromante, questi demoni sono entità viventi con IA aggressiva. Blizzard ha regolato i tempi di recupero in modo che la gestione dei portali sia costante, senza lunghe pause. Il sistema di combattimento privilegia la pressione continua sul nemico, eliminando la necessità di cadaveri o risorse passive.
Perché evocare morti quando puoi chiamare un demone con voglia di festa? 🎉
I negromanti passano ore a sollevare scheletri da tombe fredde. Gli stregoni, invece, aprono un portale e hanno già un demone che balla in faccia al nemico. È come confrontare un'auto usata con una nuova: una ha bisogno di essere avviata a colpi di manovella, l'altra chiede solo benzina. E se i demoni si annoiano, li unisci in un muro e li metti a lavorare come muratori. Almeno non si lamentano dello stipendio.