Álvaro Trigo, sopravvissuto a un incendio con ustioni sul 63% del suo corpo, ha avviato una corsa solidale di 107 chilometri tra Segovia e Madrid. In collaborazione con la Fondazione Aladina, cerca di raccogliere fondi e dare visibilità alla lotta contro il cancro infantile. La sua esperienza traumatica si è trasformata in un motore per ispirare altri a superare le avversità.
La logistica di una corsa estrema: GPS, wearable e resistenza termica 🏃♂️
Per coprire 107 km senza fermarsi, Trigo utilizza un orologio GPS con monitoraggio cardiaco e temperatura corporea. La sua attrezzatura include indumenti con tessuto a gestione termica, essenziali per evitare il surriscaldamento nelle zone cicatrizzate. Il monitoraggio in tempo reale permette al suo team di regolare idratazione e ritmo tramite sensori. Inoltre, il percorso viene pianificato con mappe altimetriche per minimizzare le pendenze ripide, riducendo l'impatto sulle articolazioni danneggiate dalle ustioni.
Correre 107 km: la scusa perfetta per non andare in palestra 😅
Mentre Álvaro Trigo percorre mezza Madrid a piedi, il resto dei mortali giustifichiamo di non fare esercizio per colpa di un'unghia incarnita. Lui corre 107 km con il 63% del corpo ricostruito; noi ci infortuniamo girando un angolo. Se la sua storia non ti motiva ad alzarti dal divano, almeno serve a ricordare che la tua pigrizia non ha scusa tecnica.