Aitana abbaglia a Valencia con un concerto di alta precisione tecnica

22 May 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La cantante catalana Aitana ha offerto ieri sera uno spettacolo impeccabile davanti a 16.000 persone al Roig Arena di Valencia, come parte del suo tour. Il concerto, il primo di due consecutivi in città, è stato descritto come uno show più che competente, in cui l'artista ha dimostrato il suo talento e la capacità di connettersi con il pubblico. Con una messa in scena curata e una dedizione totale, è riuscita a conquistare i presenti.

Aitana al centro di un palcoscenico futuristico illuminato, microfono in mano mentre canta con totale dedizione, 16.000 spettatori in piedi al Roig Arena di Valencia, fasci di luce laser sincronizzati che attraversano il fumo scenico, schermi LED giganti che mostrano grafiche in tempo reale, mixer digitale e monitor di ritorno visibili nella fossa tecnica, ingegneri del suono che regolano i fader durante l'esibizione, fotografia notturna di concerto, fotorealistico, alta precisione tecnica, luci calde e fredde in contrasto, folla vibrante con braccia alzate, atmosfera elettrizzante

L'ingegneria del suono e dell'illuminazione come base dello spettacolo 🎛️

Il dispiegamento tecnico del Roig Arena ha incluso un sistema audio L-Acoustics K2 con 48 moduli, progettato per coprire l'acustica irregolare del locale. L'illuminazione è stata affidata a 200 teste mobili Robe BMFL, sincronizzate tramite una console MA Lighting grandMA3. Questa attrezzatura ha permesso transizioni fluide tra ballate e brani pop, evitando saturazioni nei picchi di volume. La latenza della rete di controllo è stata mantenuta al di sotto dei 2 millisecondi, un dettaglio apprezzato dai tecnici locali.

Dove persino l'autotune chiede una cena di gala 🎤

Aitana ha cantato dal vivo, anche se alcuni fan sospettano che la sua intonazione perfetta sia dovuta a un patto con il diavolo o, peggio ancora, a un plugin di Antares con licenza perpetua. La verità è che nemmeno il rumore di una fila di fan che chiedevano foto è riuscito a stonare lo show. Persino il tecnico del suono, che di solito suda sette camicie con i monitor, si è preso un caffè tranquillo. Se il secondo concerto di stasera fallisce, sapremo già chi incolpare: il wifi del locale.