Carlos Sainz ha definito come frustrante la sua qualificazione nel GP di Cina, dove si è piazzato in diciassettesima posizione. Il pilota spagnolo della Williams ha spiegato che, nonostante si sentisse veloce e abbia realizzato buoni giri, il rendimento attuale del monoplaza non è sufficiente né per lottare per passare in Q2. Sainz cerca di aggrapparsi agli aspetti positivi, come il suo buon feeling con la vettura.
La mancanza di carico aerodinamico penalizza il potenziale in un giro 😫
Il principale ostacolo tecnico menzionato da Sainz è la mancanza di carico aerodinamico efficiente con gomme nuove. L'FW46 sembra soffrire per generare la deportanza necessaria nelle curve di media e alta velocità, un aspetto chiave a Shanghái. Questo impedisce al pilota di sfruttare al massimo il composto morbido in un solo giro, perdendo tempo cruciale rispetto a rivali come Haas o Racing Bulls, le cui vetture sono più gentili con le gomme in uscita dai box.
Obiettivo Cina: sognare i punti dalla fila 17 😅
Con una posizione di partenza del genere, le aspirazioni di Sainz per la gara sono un esercizio di puro realismo. Aspirare a un posto tra i quindici primi suona quasi come un'ambizione smisurata, ma nel circo della F1 anche quello è un traguardo. Bisognerà confidare in una strategia da manuale, un paio di bandiere gialle strategiche e che i rivali decidano di fare picnic in tribuna. Almeno, con quel buon feeling che commenta, andrà comodo mentre osserva come i punti vengono distribuiti molto, molto lontano.