Il planetologo Paolo Sossi centra la sua ricerca su una questione che ci riguarda direttamente: perché la vita è apparsa sulla Terra e non in altri luoghi. Il suo lavoro rivela che il nostro pianeta e Venere ebbero origini simili, con oceani di magma e atmosfere dense di CO₂. Sebbene ora studi mondi estremi, la sua riflessione finale è un promemoria del valore della nostra casa.
Ricreando atmosfere primitive in laboratorio 🔬
Per comprendere la divergenza tra la Terra e Venere, Sossi e il suo team simulano le condizioni della loro formazione. In un forno ad alta temperatura, riscaldano roccia sintetica fino a fonderla, creando un oceano di magma simile a quello primitivo. Poi, analizzano come i gas interagiscono con quel magma, determinando la composizione dell'atmosfera iniziale. Questa tecnica permette di dedurre le condizioni di pressione e temperatura di 4.500 milioni di anni fa.
Un biglietto di sola andata... meglio di no, grazie 🛋️
Malgrado dedichi la sua vita allo studio di pianeti lontani, come l'abrasivo 55 Cancri e, Sossi mostra un pragmatismo esemplare. Confessa che esiterebbe a salire su una nave con destinazione senza ritorno. A quanto pare, dopo aver analizzato atmosfere soffocanti e superfici di lava, è giunto a una conclusione scientifica: il suo divano, con la gravità giusta e ossigeno abbondante, è un luogo piuttosto accettabile. L'esplorazione va bene, ma con biglietto di ritorno.