Questa settimana ricorrono otto decenni dalla presentazione pubblica dell'ENIAC, una macchina che ha definito un cammino. Concepite per calcoli balistici all'Università della Pennsylvania, questo artefatto è riconosciuto come il primo computer digitale di scopo generale. La sua capacità di essere riprogrammato ha segnato una differenza con le calcolatrici precedenti. Questo anniversario invita a riflettere sul punto di partenza della rivoluzione che ha trasformato la tecnologia, la scienza e la nostra vita quotidiana.
Architettura a tubi a vuoto e programmazione manuale 🧠
L'architettura dell'ENIAC era fisica e tangibile. Occupava più di 160 metri quadrati e il suo funzionamento dipendeva da circa 18.000 tubi a vuoto, componenti che generavano grande calore e consumavano 150 chilowatt. La programmazione non si realizza con linguaggi, ma mediante la riconnessione manuale di cavi e la configurazione di interruttori su pannelli. Questo laborioso compito, che poteva richiedere giorni, ha stabilito il principio di una macchina configurabile per molteplici problemi, un concetto centrale nella computazione successiva.
Il primo gaming rig che scaldava un'intera mela 🔥
Immaginiamo per un momento il setup dell'utente dell'ENIAC. Non c'era da preoccuparsi per il raffreddamento liquido: il sistema di climatizzazione erano diversi ventilatori industriali per evitare che i tubi fondessero il pavimento. Il suo consumo elettrico era equivalente a quello di un piccolo quartiere, solo per eseguire calcoli che oggi fa un orologio digitale. Programmarlo richiedeva un team di persone che camminavano tra i rack, collegando cavi come in una centrale telefonica degli anni 40. Un chiaro esempio del fatto che, a volte, il progresso inizia con un mucchio di interruttori e sudore.