Lo studio dietro Super Mario Odyssey ha condiviso il suo approccio per differenziare Donkey Kong nel suo prossimo gioco, Bananza. Secondo il produttore Kenta Motokura, la domanda chiave è stata: cosa può fare DK che Mario non può? La risposta si è concentrata sulla forza bruta e la distruzione degli ambienti, cercando di creare una proposta di piattaforme distinta all'interno del catalogo di Nintendo.
Dall'essenza del personaggio alla tecnologia distruttiva 🛠️
Il processo ha coinvolto discussioni con figure come Shigeru Miyamoto per definire l'identità di Donkey Kong e tradurla in meccaniche. Questo ha portato a un sistema in cui la scimmia può demolire strutture con i suoi pugni, una giocabilità che ha richiesto uno sviluppo tecnico specifico. Il team ha riflettuto su come questi tratti attraggano un profilo di giocatore, offrendo varietà rispetto all'agilità e alla precisione delle avventure di Mario.
Mario chiede permesso, Donkey Kong chiede scusa 💥
Mentre l'idraulico salta con eleganza su un fungo, il suo collega peloso opta per il metodo diretto: se un muro si interpone, il muro smette di esistere. Sembra che a Nintendo abbiano capito che a volte, dopo una lunga giornata, ciò di cui hai bisogno non è un cappello che ti trasforma, ma un pugno che risolva i problemi. Una filosofia di design, senza dubbio.