La Formula 1 ha presentato un calendario modificato per il 2026, ridotto a 22 Gran Premi. La cancellazione delle gare in Bahrein e Arabia Saudita, per l'instabilità regionale, lascia un aprile senza competizioni e una pausa di più di un mese tra Giappone e Miami. Questa pausa insolita offre una boccata d'ossigeno alle squadre, ma comporta una perdita economica stimata in quasi 100 milioni in diritti di organizzazione.
La FIA studia di aggiustare le scadenze dello sviluppo tecnico e l'ADUO 🛠️
Questa pausa calendaristica obbliga a ripensare i cronogrammi di sviluppo. La FIA valuta di modificare le scadenze di omologazione dei componenti, incluso il sistema ADUO (Aerodynamic Drag and Underfloor Optimization), affinché le squadre possano sfruttare il tempo extra. Il margine aggiuntivo potrebbe permettere cicli di evoluzione più lunghi e prove in simulatore, sebbene entro i limiti di budget attuali.
Operazione 'Tenere occupati gli ingegneri' in modalità standby 😅
Con un mese intero senza viaggi, le squadre si trovano di fronte al dilemma di come evitare che i loro ingegneri si annoino. Si vocifera che verranno impartiti corsi intensivi di giardinaggio o che la FIA proporrà un concorso di design di alettoni usando solo carta e nastro adesivo. La logistica apprezza la pausa, ma il dipartimento risorse umane teme un'epidemia di puzzle da 5000 pezzi in fabbrica.