La tecnologia dei gaussian splats, popolarizzata nel campo del video volumetrico, ha fatto un salto cruciale verso la preproduzione cinematografica. Lo studio Proof ha dimostrato la sua applicazione pratica in Jurassic World: Renaissance, utilizzandola per la previsualizzazione di sequenze complesse. Questa tecnica ha permesso di creare ambienti virtuali esplorabili a partire da catture con attrezzature accessibili, offrendo al regista uno strumento potente per pianificare le riprese e gli effetti visivi in anticipo e in modo immersivo.
Cattura Accessibile e Integrazione in Unreal Engine 🎬
L'innovazione chiave risiede nella democratizzazione del processo. Proof ha impiegato smartphone e telecamere 360 gradi per catturare le location di riferimento, trasformando queste foto in nuvole di punti dettagliate mediante gaussian splats. Questi ambienti sono stati importati in Unreal Engine, dove sono stati integrati con asset 3D e una telecamera virtuale. Questo ha permesso al regista e al team VFX di esplorare gli spazi, testare inquadrature, pianificare movimenti di camera e previsualizzare l'integrazione di creature digitali come lo Quetzalcoatlus in un contesto realistico, ottimizzando decisioni creative e tecniche prima di mettere piede sul set.
Il Futuro della Previsualizzazione 🚀
Il caso di Jurassic World: Renaissance non è isolato. Studi in Francia e altrove stanno già adottando questa metodologia, segnalando un cambiamento di paradigma. I gaussian splats per previs rappresentano un ponte efficiente tra il mondo reale e quello virtuale, riducendo costi e incertezze. La loro evoluzione, tema di prossimi workshop come uno a Montpellier, promette di integrarsi ancora di più nei pipeline di produzione, consolidandosi come uno standard per la pianificazione visiva nel cinema di alto livello.
Come stanno trasformando i Gaussian Splats il processo di previsualizzazione e di presa di decisioni creative nelle produzioni cinematografiche su larga scala come Jurassic World?
(PD: Il previz nel cinema è come lo storyboard, ma con più possibilità che il regista cambi idea.)