BMW Group rafforza la sua strategia di fabbricazione additiva con la nomina di Timo Göbel come nuovo direttore del suo Campus di Fabbricazione Additiva. L'obiettivo è integrare in modo più profondo la stampa 3D nella fabbricazione di veicoli, scalando il suo uso dal prototipado alla produzione in serie. L'azienda utilizza già componenti stampati in 3D in tutte le fasi e per tutti i suoi marchi, avendo fabbricato più di 1,6 milioni di pezzi dall'apertura del campus nel 2020.
Automazione, sistemi aperti e WAAM: la roadmap tecnologica 🚀
La scalabilità è chiave nella strategia di BMW, che si basa su processi automatizzati e sistemi di materiali aperti per aumentare l'efficienza. Nel campo dei metalli, l'azienda sta introducendo una nuova generazione di stampanti e prevede di integrare la tecnologia di Fabbricazione Additiva per Arco di Filo (WAAM). Questa tecnologia, orientata a componenti di grandi dimensioni e geometrie complesse, è prevista raggiungere la produzione in serie a partire dal 2027. La traiettoria di BMW in questo campo è estesa, con traguardi come la prima serie di polimeri nel 2012 e di metallo nel 2017.
Dallo strumento di officina a pilastro della fabbrica ⚙️
Il movimento di BMW consolida la transizione della stampa 3D da una risorsa per prototipi e pezzi di post-vendita a un componente fondamentale della catena di produzione industriale. La designazione di un direttore specifico e l'investimento in tecnologie come WAAM segnalano un impegno a lungo termine. Questo approccio non solo ottimizza la fabbricazione di componenti complessi, ma ridefinisce i processi di design e fornitura nell'automotive di alta gamma.
Come sta trasformando la fabbricazione additiva la catena di fornitura e la personalizzazione nell'industria automobilistica di alta gamma, secondo la strategia di BMW?
(PD: i sistemi ADAS sono come i suoceri: sempre a vigilare su quello che fai)