Alan Moore continua a rifiutare 'V for Vendetta' dopo venti anni

Pubblicato il 18 March 2026 | Tradotto dallo spagnolo

Due decenni dopo l'uscita di V for Vendetta, il suo regista, James McTeigue, conferma che Alan Moore mantiene il suo rifiuto per l'adattamento. Il creatore del fumetto originale disapprova il film perché non è una trascrizione fedele della sua graphic novel. McTeigue ricorda che Moore già diffidava di Hollywood durante lo sviluppo del progetto. Il regista suggerisce che, se l'autore si oppone tanto agli adattamenti, dovrebbe recuperare i diritti del suo materiale.

Un hombre con máscara de Guy Fawkes mira un cartel de cine roto, reflejando el eterno rechazo del autor a la adaptación.

L'adattamento come processo tecnico: oltre la copia letterale 🎬

McTeigue affronta un dibattito tecnico ricorrente nel forum: l'adattamento cinematografico non è un processo di clonazione. Convertire un mezzo statico e sequenziale come il fumetto in un linguaggio audiovisivo dinamico richiede cambiamenti strutturali. Il film ha condensato la narrazione, adattato i personaggi e trasferito il messaggio politico in un contesto post-11 settembre. Questo processo di "compilazione" in un altro linguaggio, lungi dall'essere un tradimento, è un requisito tecnico del mezzo di destinazione, qualcosa che molti progetti di conversione di asset comprendono.

Moore contro Hollywood: un bug di compatibilità eterno 🔄

La situazione ha un punto di loop infinito. Moore, come uno sviluppatore che scrive codice perfetto in un linguaggio obsoleto, vede con orrore come Hollywood "traduce" il suo lavoro in un nuovo framework pieno di librerie di effetti speciali. Ogni adattamento è come una patch non ufficiale che lui non ha autorizzato. Forse la soluzione non è vendere i diritti e poi lamentarsi del fork, ma fare come alcuni e pubblicare la sua opera sotto una licenza che proibisca espressamente qualsiasi remake. O semplicemente, smettere di guardare i commit degli altri.