Stellantis promette cinquecento chilometri sui furgoni, ma la rete di ricarica resta in terapia intensiva

03 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Stellantis annuncia una nuova batteria per i suoi furgoni elettrici che raddoppia l'autonomia attuale, passando da 336 a oltre 500 chilometri. La promessa è chiara: i professionisti potranno lavorare un'intera giornata senza doversi fermare a ricaricare ogni due ore. Tuttavia, mentre l'azienda vanta innovazione per vendere più veicoli, la rete di ricarica pubblica in Spagna continua ad essere un disastro, con punti insufficienti, guasti o applicazioni che non funzionano.

Un furgone elettrico Stellantis avanza su strada, mentre un cavo di ricarica rotto giace a terra accanto a un palo guasto.

La chimica della batteria avanza, le prese restano nell'oblio 🔋

La chiave di questo salto sta in una nuova chimica delle celle che aumenta la densità energetica senza far impennare il peso del pacco. Stellantis ha lavorato sulla gestione termica e su un sistema di raffreddamento più efficiente per mantenere le prestazioni sui percorsi lunghi. L'obiettivo è che un furgone per le consegne possa coprire tragitti interurbani senza dipendere da una fermata forzata. Ma questo progresso tecnologico si scontra con una realtà ostinata: i punti di ricarica rapida restano scarsi e spesso sono fuori servizio.

500 km di autonomia per arrivare... a un caricatore bruciato ⚡

Ora potrai guidare 500 chilometri senza ansia, ma arrivando a destinazione ti troverai con un caricatore guasto da tre settimane o con un'app che ti chiede di registrarti cinque volte. Stellantis è riuscita a far sì che tu non ti fermi a metà percorso, ma non ha ottenuto che ci sia una presa funzionante alla fine del tragitto. È come vendere un cellulare con batteria per una settimana ma senza caricabatterie a casa. La tecnologia avanza, l'infrastruttura resta nell'era del fax.