Paul Becton, colorista chiave della Marvel, muore a 73 anni

09 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Paul Becton, colorista della Marvel tra il 1982 e il 1996, è morto a 73 anni dopo aver vissuto in cure ospedaliere a seguito di un ictus nel 2019. Il suo lavoro su copertine come Thor 337 e il suo contributo al team creativo della casa editrice hanno lasciato un segno nell'arte del fumetto. Per i lettori, la sua influenza perdura nei fumetti che hanno segnato generazioni.

Paul Becton at a comic art workstation during the 1980s, hands applying vibrant color washes to a Thor 337 cover page, vintage Copic markers and ink pots scattered on a wooden desk, fluorescent light illuminating a Marvel bullpen environment, action of brush strokes blending magenta and cyan across pencilled line art, photorealistic technical illustration, warm sepia tones mixed with retro comic palette, detailed rendering of paper texture and ink flow, cinematic studio lighting with soft shadows, nostalgic creative workspace atmosphere

La tecnologia dietro il colore nei fumetti degli anni '80 🎨

Nell'era pre-digitale, Becton applicava tecniche di separazione del colore con aerografo e acquerelli, processi manuali che richiedevano precisione per ogni vignetta. Usava guide colore Pantone e fotoliti per regolare le tonalità in stampa. Il suo metodo combinava strati di inchiostro con sfumature, ottenendo ombre e lucentezze senza dipendere dal software. Questo lavoro artigianale ha definito lo stile visivo della Marvel per anni.

Colorista, non mago, ma quasi ✨

Becton faceva magie con i colori, ma senza bacchetta. Mentre gli eroi Marvel si picchiavano tra loro, lui sudava inchiostro per evitare che Thor sembrasse un pagliaccio psichedelico. Se oggi apri un fumetto vecchio e vedi Hulk verde invece che arancione, ringrazia Paul. Il tipo dipingeva copertine senza Ctrl+Z, quindi rispetta chi colorava con polso fermo e senza annullare.