Ontinyent approva ordinanza sui rifiuti senza ascoltare cinquemila firme

27 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La sessione plenaria di Ontinyent ha dato il via libera alla nuova ordinanza sui rifiuti con i soli voti favorevoli di Ens Uneix, ignorando le oltre 5.000 firme cittadine contrarie. Compromís denuncia il trionfalismo del governo e la cattiva gestione, segnalando ritardi costanti nella raccolta e la mancanza di aree di conferimento. Per il cittadino, la spazzatura rimane un problema irrisolto.

photorealistic technical illustration of a municipal waste collection scene in Ontinyent, overflowing green garbage bins on a cobblestone street, a digital tablet showing a rejected petition with 5000 signatures, city council chamber in background with voting buttons labeled only in red and green, a single hand pressing red reject button while citizens protest outside window, garbage truck stuck in traffic with delayed pickup schedule visible on dashboard screen, cinematic lighting contrasting sterile council room with chaotic street waste, ultra-detailed textures of bin lids, plastic bags, and weathered asphalt, dramatic shadows emphasizing neglect, engineering visualization style with precise urban infrastructure details

La tecnologia di raccolta non avanza al ritmo delle promesse 🚮

Mentre il governo si vanta della modernizzazione, i sistemi di raccolta differenziata e i contenitori intelligenti promessi non arrivano. La mancanza di aree di conferimento e gli orari limitati generano collassi nei centri di raccolta. Senza un'app funzionante che informi in tempo reale, i cittadini dipendono da orari obsoleti. La gestione dei rifiuti richiede software di ottimizzazione dei percorsi e sensori di riempimento, non solo ordinanze.

L'ordinanza che vale meno della carta delle firme 📄

5.000 firme pesano meno di un voto di Ens Uneix. Sembra che a Ontinyent la democrazia si misuri in chili di carta, non per volontà popolare. Nel frattempo, i contenitori traboccano e il governo applaude la propria gestione. Forse la prossima mossa sarà approvare un'ordinanza che vieti di lamentarsi, perché qui l'unica cosa che non si raccoglie bene sono le idee dei cittadini.