Obsidian abbandona laccesso anticipato per i suoi futuri giochi di ruolo con storia

28 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Obsidian Entertainment, lo studio responsabile di titoli come The Outer Worlds, ha confermato che i suoi prossimi giochi di ruolo con narrativa complessa non arriveranno in accesso anticipato. L'azienda ritiene che questo modello, che ha funzionato bene per Grounded, non sia adatto a esperienze in cui la storia è il fulcro centrale. I giocatori dovranno aspettare più a lungo per avere il prodotto completo.

isometric game development workspace, Obsidian studio desk with concept art for a fantasy RPG displayed on multiple monitors, a physical game box labeled The Outer Worlds on the shelf, a keyboard with glowing keys mid-typing, a stylus hovering over a digital storyboard showing branching narrative paths, scattered design notes for a complex dialogue tree, a clock on the wall showing late hour, cinematic photorealistic technical illustration, warm desk lamp lighting over dark wood, detailed game assets visible on screens, dramatic shadows emphasizing the waiting process for a complete release

La narrativa complessa richiede uno sviluppo chiuso e rifinito 🎭

Secondo lo studio, l'accesso anticipato consente di regolare le meccaniche di gioco nei titoli di sopravvivenza, dove la giocabilità è modulare. Tuttavia, in un GDR con ramificazioni narrative e dialoghi concatenati, pubblicare una versione incompleta rompe l'immersione e rende difficile un feedback coerente. Obsidian preferisce offrire un'esperienza completa, con tutti i suoi sistemi narrativi e di progressione già calibrati, evitando così di dover ristrutturare la trama in corso d'opera.

Spoiler: la pazienza non dà punti esperienza ⏳

Quindi, mentre Grounded ci permetteva di costruire basi e fuggire da insetti giganti in fase alfa, i futuri giochi di Obsidian ci chiederanno di aspettare come un personaggio secondario in un dungeon. Certo, almeno quando arriveranno, non dovremo preoccuparci che la patch 4.7 rovini il colpo di scena del terzo atto. Perché sì, aspettare è una seccatura, ma pagare per una storia a metà lo è ancora di più.