Nomine che sanno di vecchio: riciclo politico senza pudore

26 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

La recente nomina di due ex alti funzionari del precedente governo in consigli di amministrazione pubblici ha riaperto il dibattito sulla mancanza di rinnovamento nella gestione delle risorse. Si ripete lo schema di collocare fedelissimi del partito invece di fare spazio a tecnici o cittadini indipendenti, perpetuando il clientelismo. Questa mossa contraddice il discorso di trasparenza e cambiamento, evidenziando che le porte girevoli continuano a girare per i soliti noti.

Scena fotorealistica cinematografica di una porta girevole fatta di vecchie sedie da ufficio in legno, che ruota lentamente mentre una figura in abito si fa strada da un'era governativa passata in una moderna sala riunioni, altre figure in abiti che aspettano all'interno con volti inespressivi, ingranaggi e meccanismi visibili all'interno del meccanismo della porta, particelle di polvere che si sollevano dalla tappezzeria usurata, illuminazione fluorescente fredda che proietta lunghe ombre, stile illustrazione tecnica, targhette metalliche sulle sedie con loghi sbiaditi, motion blur sulle sedie rotanti, texture ultra-dettagliate di pelle screpolata e ottone lucido, contrasto drammatico tra mobili antiquati e vetrate eleganti circostanti

Come un algoritmo di selezione eviterebbe il favoritismo nei consigli 🤖

La soluzione tecnica passa attraverso l'implementazione di processi di selezione oggettivi e verificabili. Un sistema di punteggio basato sui meriti (formazione specifica, esperienza nel settore, pubblicazioni tecniche) e non sulle affinità politiche, permetterebbe di filtrare i candidati. Piattaforme aperte con curriculum verificabili e test anonimi, simili a quelli usati nei concorsi tecnologici, eliminerebbero il pregiudizio. Il codice dell'algoritmo dovrebbe essere pubblico, garantendo che il criterio di selezione sia la capacità, non la tessera del partito.

Il club dei soliti noti: dove la meritocrazia è una voce lontana 😒

È rassicurante sapere che, per gestire la cosa pubblica, la migliore qualifica continui ad essere aver cenato con il capo del partito. Nel frattempo, i cittadini osservano come si premi la lealtà al di sopra del saper leggere un bilancio. Forse la prossima cosa sarà chiedere la tessera di socio per accedere al parco. Almeno, se vogliono riciclare politici, che usino carta riciclata e non i nostri soldi. La trasparenza brilla per la sua assenza, ma il legame tra amici è più forte che mai.