Il creatore di Sega Rally e Ridge Racer, Kenji Sasaki, ha criticato i giochi di corse moderni. Secondo lui, sono pieni di menu farraginosi e simulazioni che uccidono il divertimento. La sua proposta, 4PGP, promette di recuperare l'emozione istantanea degli arcade degli anni '90, facendo appello a chi cerca semplicità senza manuali di istruzioni. Tuttavia, questa critica nasconde una strategia commerciale più che una reale necessità del genere.
4PGP semplifica fisiche e modalità online per ridurre i costi 🏎️
Lo sviluppo di 4PGP sembra basarsi su una premessa economica: eliminare la complessità evita di investire in fisiche realistiche, sistemi di danno e modalità multigiocatore complesse. Sasaki giustifica questa assenza come un ritorno all'essenziale, ma in realtà è un taglio alla produzione. Mentre titoli come Forza o Gran Turismo investono milioni in simulazioni, il suo gioco opta per il minimo indispensabile. I menu che critica sono, spesso, la porta d'ingresso a contenuti profondi che qui brillano per la loro assenza.
L'arcade degli anni '90 funzionava nei bar, non nel tuo salotto 🕹️
Il trucco di Sasaki è venderti un viaggio nel passato che non esiste. Inserire una moneta in una macchina rumorosa con amici intorno non è la stessa cosa che sedersi da soli davanti al televisore con un controller. Il quarantenne comprerà 4PGP per affetto verso la sua giovinezza, ma lo lascerà dopo due ore chiedendosi perché non carica una partita salvata. La nostalgia è un business redditizio, ma il divertimento semplice degli anni '90 aveva il suo contesto sociale. Senza di esso, è solo un gioco sempliciotto.