Lo Stato sociale si incrina: sanità e istruzione in crisi

29 June 2026 Pubblicato | Tradotto dallo spagnolo

Il deterioramento dello Stato sociale in Spagna e in Europa colpisce direttamente i cittadini. Le liste d'attesa nella sanità pubblica si allungano, manca personale medico e la privatizzazione avanza nell'istruzione. Nelle Baleari, la crescita economica non si traduce in benessere reale, ma in occupazione di bassa qualità. Il risultato è meno diritti effettivi e più insicurezza per tutti.

Photorealistic cinematic scene of a crumbling public hospital corridor, cracked floor tiles and peeling paint, a stressed nurse checking a tablet while holding an empty syringe, a long queue of patients in worn clothing visible through a glass partition, a broken ventilator machine in the foreground with warning lights flashing, dust particles floating in dim fluorescent light, technical medical equipment showing disrepair, dramatic shadows highlighting decay, ultra-detailed textures of rusted metal and stained walls, wide-angle lens emphasizing depth and overcrowding

La tecnologia come miraggio di fronte alla mancanza di risorse pubbliche 💻

Mentre i tagli alla sanità e all'istruzione si approfondiscono, si promuove la digitalizzazione come soluzione magica. Un'app per prenotare una visita medica non risolve la mancanza di specialisti, né un software educativo sostituisce un insegnante con 40 alunni per classe. L'automazione dei processi burocratici non nasconde la precarietà lavorativa né la riduzione dei servizi essenziali. La tecnologia, senza investimenti pubblici, è un cerotto su un'emorragia.

Soluzione innovativa: un'app per prenotare un posto in terapia intensiva 🚑

Di fronte alle liste d'attesa, il governo balearico propone una piattaforma digitale per prenotare un appuntamento con il chirurgo, con promemoria via SMS. Nel frattempo, l'unica offerta di lavoro disponibile è quella di cameriere part-time con affitto incluso (in un armadio). Ma non preoccupatevi, potrete gestire la vostra precarietà dal cellulare. L'innovazione è inarrestabile, anche se la sanità pubblica si ferma.