Johnny Chambers, alias Johnny Quick, fu un velocista dell'Età dell'Oro creato da Mort Weisinger e Chad Grothkopf. A differenza di Barry Allen o Wally West, questo corridore usava una formula matematica, la formula 3X2(9YZ)4A, per attivare la sua supervelocità. Tuttavia, dopo la crisi dei multiversi, la sua presenza si è dissolta nel limbo editoriale, diventando un personaggio che pochi ricordano al di fuori degli archivi della continuità.
La formula segreta che accelerava la fisica dei fumetti ⚡
La meccanica di Johnny Quick si basava su un'equazione mnemonica che doveva recitare per accedere alla Speed Force, un concetto che non esisteva ancora formalmente negli anni '40. Questo metodo, più logico della scatola dei tuoni di Jay Garrick, gli permetteva di correre a velocità supersoniche, vibrare attraverso gli oggetti o viaggiare nel tempo. Il suo sviluppo tecnico era semplice: una frase, un movimento del polso e un lampo di luce gialla. Senza ulteriori spiegazioni scientifiche, Weisinger puntò su un accesso diretto alla velocità, senza reattori chimici né fulmini di tempesta.
Un velocista che aveva bisogno di un mantra per non arrivare in ritardo al lavoro 🏃
Johnny Quick correva tanto velocemente quanto la sua lingua riusciva a recitare la formula. Immagina di dover dire 3X2(9YZ)4A ogni volta che devi attraversare una strada o schivare il capo. Se balbettavi, venivi investito da un camion. Mentre Flash si limitava a pensare di muoversi, questo povero diavolo sudava sette camicie ripetendo la sua password matematica. Alla fine, l'oblio fu la sua miglior corsa: almeno smise di fare brutta figura davanti ai cattivi.