Durante lo scavo di una galleria in roccia abrasiva imprevista, una fresa meccanica idraulica (TBM) ha subito il blocco della testa dopo la rottura massiccia dei suoi utensili a disco. Il guasto, attribuito a fatica termica, ha fermato i lavori per settimane. Per l'analisi dell'incidente è stata utilizzata una pipeline 3D con Artec Studio per la scansione dei danni e FLAC3D per simulare le tensioni residue nel terreno.
Pipeline 3D: scansione con Artec Studio e simulazione in FLAC3D 🛠️
Il team ha documentato la geometria degli utensili fratturati utilizzando Artec Studio, generando nuvole di punti ad alta precisione. Questi dati sono stati importati in FLAC3D per modellare l'interazione roccia-disco in condizioni termiche estreme. Le simulazioni hanno rivelato che l'abrasività dell'ammasso roccioso, non rilevata nei sondaggi precedenti, ha generato picchi di temperatura localizzati che hanno superato la capacità di dissipazione dell'acciaio, provocando cricche per dilatazione differenziale. Il modello ha permesso di regolare i parametri di avanzamento e raffreddamento.
L'utensile che si è preso una pausa termica non programmata 🔥
Gli utensili, che avrebbero dovuto durare almeno un paio di chilometri, hanno deciso di andare in pensione anzitempo al metro duecento. A quanto pare, la roccia, invece di essere la docile ardesia promessa dal rapporto geologico, si è rivelata una scheggia di granito con voglia di litigare. Ora gli ingegneri discutono se dare la colpa al caldo estivo o al fatto che i dischi non avevano la protezione solare. Nel frattempo, la TBM aspetta paziente che le cambino le ruote, come un'auto da corsa ai box ma con meno glamour.