Un team descrive la stella che ha originato la supernova vicina SN 2025pht

Pubblicato il 18 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Imagen astronómica que muestra la galaxia espiral NGC 1637, con un recuadro que resalta la ubicación de la supernova SN 2025pht y su estrella progenitora antes de estallar.

Un team descrive la stella che ha originato la supernova vicina SN 2025pht

Un'analisi recente riesce a definire le proprietà della stella progenitrice che ha causato la supernova SN 2025pht, un evento stellare luminoso nella galassia NGC 1637. Questo lavoro sfrutta osservazioni uniche catturate proprio prima che la stella esplodesse, combinando dati del telescopio spaziale Hubble e del telescopio spaziale James Webb. 🪐

Uno snapshot unico prima del cataclisma

Gli astronomi hanno ottenuto ciò che si può considerare uno snapshot quasi-istantaneo della natura della stella nei suoi momenti finali. Hubble la rilevò inizialmente nel 2001, ma è stato James Webb che, nel 2024, l'ha osservata in una dozzina di bande spettrali poco prima della sua esplosione. La stella mostrava variazioni nella sua luminosità, il che indica che potrebbe essere stata una variabile pulsante con un ciclo lungo di circa 660 giorni.

Principali risultati dello studio:
  • La candidata era una supergigante rossa estremamente fredda, con una temperatura tra 2100 e 2500 Kelvin.
  • La sua luminosità bolometrica è stimata in log(L_bol/L_Sol)=5.08, con un margine di errore di +/- 0.16.
  • Il mezzo che circondava la stella era molto ricco di polvere di silicati, secondo quanto rivelato dal modellare come si trasferisce la radiazione.
Per la prima volta, senza le osservazioni d'archivio del JWST non sarebbe stato possibile rilevare né caratterizzare affatto questo candidato progenitore.

Le sfide per precisare i dati

Il maggiore ostacolo per definire con esattezza i parametri stellari è stata la distanza alla galassia ospite. Il team calcola che NGC 1637 si trova a 10.73 megaparsek, con un'incertezza di +/- 1.76 Mpc. Inoltre, la polvere interstellare all'interno della stessa galassia ha oscurato significativamente la stella, causando un'attenuazione visiva di circa 1.7 magnitudini.

Fattori che hanno complicato l'analisi:
  • L'incertezza sulla distanza influisce direttamente sul calcolo della luminosità e delle dimensioni reali della stella.
  • L'estrazione per polvere galattica e circonstellare mascherava il suo vero brillo e colore.
  • I dati ottici di Hubble, da soli, non permettevano di definire la forma completa della sua distribuzione spettrale di energia.

Il ruolo cruciale del telescopio James Webb

Le capacità nell'infrarosso del JWST sono state decisive. Hanno penetrato il denso mantello di polvere che nascondeva la gigante rossa, permettendo la sua rilevazione e caratterizzazione. Sebbene questo progenitore somigli a quello della supernova SN 2023ixf, quello di SN 2025pht potrebbe essere il candidato più luminoso identificato finora. Questo caso dimostra che la polvere cosmica non è solo un ostacolo; può nascondere completamente una stella massiccia sul punto di esplodere, finché non arriva uno strumento abbastanza potente per vedere attraverso di esso. 🔭