
Sherman Kent e la scala che tradusse parole in probabilità
Per molto tempo, esprimere diversi livelli di certezza con il linguaggio comune è stata una sfida persistente. 🧮 Mentre i numeri gestivano la probabilità con precisione, tradurli in parole generava confusione. Questa ricerca, dai greci fino ad oggi, ha trovato una soluzione pratica grazie a un esperto di intelligence.
Lo storico che ordinò il caos semantico
Sherman Kent, uno storico che lavorò per la precursora della CIA, notò un problema chiave negli anni '60. I rapporti usavano termini come probabile o poco probabile in modo incoerente. Ogni analista interpretava queste parole a modo suo, complicando la valutazione chiara dei rischi. Kent decise di creare uno standard comune che tutti potessero comprendere.
Il problema identificato da Kent:- Uso incoerente di termini di probabilità nei rapporti.
- Interpretazioni personali che generavano confusione nella valutazione.
- Mancanza di un linguaggio comune per comunicare stime di rischio.
“L'ambiguità nel linguaggio dell'intelligence poteva costare cara. Kent cercò di assegnare numeri alle parole.”
Lo strumento che cambiò il modo di comunicare l'incertezza
La sua soluzione fu la Scala di Probabilità Verbale di Sherman Kent. Questo strumento assegnava intervalli numerici specifici a espressioni comuni. Ad esempio, definì che quasi sicuro equivaleva al 93%, probabile al 75% e poco probabile al 30%. La comunità dell'intelligence adottò questo sistema per comunicare stime con maggiore chiarezza e ridurre malintesi in rapporti critici. ✅
Esempi chiave della scala:- Quasi sicuro: Assegnato a una probabilità del 93%.
- Probabile: Corrispondeva a una possibilità del 75%.
- Poco probabile: Si legava a solo un 30%.
Un'eredità con un'ironia intrinseca
Ironicamente, il sistema creato per eliminare l'ambiguità a volte la reintroduce. Alcune persone dibattono se un evento probabile sia esattamente il 75% o magari il 70%. 🤔 Questo mostra che la ricerca umana per precisare l'incerto sembra non avere una fine chiara, nemmeno con strumenti progettati per riuscirci. Il lavoro di Kent, tuttavia, ha gettato una base cruciale per standardizzare come comunichiamo ciò che non sappiamo con certezza.