Seti@home analizza segnali con il radiotelescopio Fast

Pubblicato il 17 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
El radiotelescopio esférico de apertura de quinientos metros (FAST) en China, un enorme plato reflector metálico en un paisaje montañoso, durante la noche, con estrellas visibles en el cielo.

Seti@home analizza segnali con il radiotelescopio Fast

Il celebre progetto Seti@home, che cerca indizi di intelligenza oltre la Terra, ha iniziato una fase cruciale. Ora, la sua rete globale di computazione volontaria elabora informazioni captate dal radiotelescopio FAST in Cina, lo strumento di questo tipo più grande e potente che esista. La sua sensibilità estrema permette di percepire emissioni radio molto deboli da distanze astronomiche, il che consente di scrutare il cielo con un dettaglio mai raggiunto prima. 🔭

Un oceano di dati da filtrare

Questa nuova fase inizia con un volume di informazioni massiccio: 12.000 milioni di rilevazioni o "ping" radio. Il compito della piattaforma, supportata dagli algoritmi e dalla potenza di calcolo fornita da migliaia di volontari, è setacciare questi dati. Il processo elimina sistematicamente le interferenze di origine terrestre e i segnali naturali del cosmo già noti. Il risultato di questo filtraggio colossale è una lista molto più gestibile di appena un centinaio di candidati che meritano un'indagine più dettagliata.

Caratteristiche del radiotelescopio FAST:
  • È il radiotelescopio a piatto singolo più grande e sensibile del mondo.
  • La sua ubicazione in Cina riduce le interferenze a radiofrequenza umane.
  • Può coprire aree del cielo che altri telescopi non osservano con tanto dettaglio.
Cerchiamo un ago in un pagliaio cosmico, ma prima dobbiamo togliere tutto il fieno che noi stessi abbiamo messo.

Lo studio meticoloso dei candidati

Quei 100 bersagli promettenti non costituiscono scoperte confermate. Rappresentano anomalie che i filtri automatici non sono riusciti a classificare immediatamente. I ricercatori devono analizzare ciascuno con estrema cura per determinarne la provenienza. L'obiettivo è verificare se provengono da fonti umane (come satelliti), da fenomeni astrofisici ancora non descritti o, in ultima istanza, da una tecnologia di origine non terrestre. Questo passo è intrinsecamente lento e meticoloso, ma rappresenta il nucleo stesso della ricerca scientifica.

Passi nell'analisi di un candidato:
  • Verificare che non sia un'interferenza da satelliti, aerei o fonti terrestri.
  • Confrontare il segnale con cataloghi di fenomeni astrofisici noti (pulsar, quasar).
  • Cercare pattern di modulazione o ripetizione che suggeriscano un'origine artificiale.

Il paradosso fondamentale di Seti

Lo sforzo racchiude un paradosso chiaro: si tenta di trovare un messaggio cosmico, ma il primo e maggiore ostacolo è scartare tutto il rumore generato dalla nostra stessa civiltà. Il filtro più complesso, a volte, non è tecnologico, ma discernere tra le tracce della nostra tecnologia e quelle di una che forse non esiste. Il progetto Seti@home, con questa nuova capacità del FAST, continua a sfidare questo limite, elaborando il silenzio dell'universo in cerca di un'eco intelligente. 🛸