Scienziati testano lichene di laboratorio per colonizzare Marte

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Imagen de un cultivo de liquen en una placa de Petri dentro de una cámara de simulación ambiental de laboratorio, con gráficos superpuestos que representan la atmósfera marciana y mediciones de parámetros.

Scientifiques testano lichene di laboratorio per colonizzare Marte

Un team di ricercatori sta coltivando lichene in laboratorio con un obiettivo chiaro: testare se questo organismo può sopravvivere sul pianeta rosso. Questo essere vivente, una simbiosi tra un fungo e un'alga, è famoso per abitare i luoghi più ostili della Terra. Lo scopo è valutare la sua capacità di generare ossigeno, processare nutrienti e fissare il regolito marziano, passi essenziali affinché l'essere umano possa stabilirsi lì. 🌱

L'esperimento replica le dure condizioni marziane

Gli scienziati sottopongono i campioni di lichene a un ambiente che copia fedelmente la superficie di Marte. Questo include un'atmosfera ricca di anidride carbonica, temperature estremamente basse, alti livelli di radiazioni ultraviolette e una pressione atmosferica minima. Osservano da vicino come si comporta l'organismo e se riesce a mantenere le sue funzioni metaboliche di base.

Condizioni chiave della simulazione:
I dati iniziali rivelano che certe specie di lichene mostrano una resilienza notevole, suggerendo il loro potenziale come risorsa biologica autoctona per future missioni.

Applicazioni pratiche nell'esplorazione spaziale

Se i test procedono bene, il lichene potrebbe essere incorporato nei sistemi di supporto vitale delle basi marziane. Il suo ruolo sarebbe doppio: produrre ossigeno respirabile e aiutare a trasformare la polvere sterile di Marte in un substrato più simile al suolo. Questo approccio biogenico mira a minimizzare l'enorme logistica e costo di inviare tutti i materiali dal nostro pianeta.

Possibili usi nelle missioni:

Un piccolo organismo per un grande salto

Mentre alcuni progetti immaginano giardini marziani, questo lavoro si concentra sull'equivalente interplanetario del muschio che cresce su una roccia. L'idea è che questo umile lichene possa agire come il primo strato di un nuovo ecosistema, spianando la strada e rendendo più sostenibile il sogno di abitare un altro mondo. I risultati continuano, ma ogni dato avvicina un po' di più quella possibilità. 🚀